ECOBONUS CASA: lavori a costo zero?

Maxi-sconto: dal ‘cappotto’ energetico, alle caldaie e ai pannelli solari, cosa si può fare senza spendere nemmeno un euro

Ora o mai più. Se il progetto del governo si concretizzerà, avere case super efficienti e in grado di resistere ai terremoti non sarà più un sogno. “La prima raccomandazione che darei ai cittadini – osserva la dottoressa Ilaria Bertini, capo dipartimento efficienza energetica dell’Enea – è guardare all’edificio nella sua interezza, affidando a un tecnico di fiducia una diagnosi energetica”. Dunque, se l’edificio è datato, diciamo pre anni 70, l’intervento di riqualificazione totale risulta “più vantaggioso e consente di ridurre del 50-60% le spese per il gas e ,in maniera significativa, anche quelle per l’elettricità, perché in estate servirà un uso minore dei condizionatori”, continua la Bertini. In molti casi, la scelta di un “cappotto” all’edificio è ottima, ma va dimensionato per la zona climatica.

La seconda raccomandazione della Bertini riguarda, invece, gli impianti: “Vanno preferiti sempre i sistemi più avanzati, a maggior ragione con il salire della percentuale di detrazione. Quindi, caldaie sempre a condensazione ma che siano dei tipi più avanzati. Lo stesso vale per le pompe di calore e le finestre, che dovranno avere una trasmittenza molto elevata”.

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